Viaggi, non vacanze, alla scoperta di persone e luoghi: cosa significa?Leggendo il chi siamo, saprete che ho avuto l'occasione di lavorare per un certo periodo per una Associazione di volontariato nel centro/sud della Tunisia. Questa "impostazione" non-turistica che ho avuto, mi è tornata utile quando, abbandonato il mio lavoro di chimico farmaceutico, ho deciso di dedicare la mia vita professionale ai viaggin Tunisia. In quegli anni mi ero reso conto...

di quanto il Sahara tunisino fosse invaso da una moltitudine di turisti (su 4x4, moto ecc) che lo consideravano (e lo considerano) superficialmente come una "palestra" dove giocare con i loro mezzi. Io invece penso che ci siano anche altri  modi per avvicinarsi al Deserto, ed è da questa considerazione che nasce il nome Tunisialternativa. In cosa consiste in pratica questa nostra "diversità"? A prima vista, siamo come gli altri. Anche noi prendiamo il traghetto per scendere in Tunisia, o passiamo per alcuni luoghi turistici come Ksar Ghilane o Ain Ouadette. Ma a guardare meglio, iniziano a vedersi le differenze, alcune di esse possono apparire "superficiali" o banali, ma sono il segno esteriore di differenze più profonde. Primo indizio. Quando sarete all'imbarco con noi, probabilmente mi vedrete con ai piedi i sandali del tipo (un tempo) usato della fanteria beduina. Sono sandali fatti a mano a Douz, che alcuni turisti comprano ma che mai nessuno si sognerebbe di usare in Italia... ma noi si. Secondo indizio: dalla nostra vecchia Land Rover che trasporta gli zaini dei trekkers o le provviste dei turisti, probabilmente sentirete provenire strane note: è la musica mezoued tunisina. Molto difficilmente la sentirete provenire dalle autoradio delle auto dei nostri Colleghi. Non di rado capita che i ragazzi tunisini che sono in fila con noi al traghetto, sentita la musica ci guardino incuriositi e... basta un cenno e si inizia insieme a ballare! Cosa c'è dietro a queste manifestazioni esteriori? il nostro amore per la cultura tunisina, per la sua gente, la sua musica e le sue usanze, e anche la nostra esperienza e conoscenza. Avrete la possibilità ed il privilegio di "mescolarvi" (se lo vorrete) con la gente del luogo, con i nostri amici... (in Tunisia non mi chiamo franz ma mi chiamo Saiid, il nome mi è stato affibbiato dall'amico Mohamed (qui in foto con mio figlio), in quanto il sottoscritto è un buon mangiatore di cioccolato spalmabile Saiid, insomma la Nutella tunisina. 

Questo sentirci (essere!) parte della Tunisia, rende i nostri viaggi unici, non solo per i luoghi visitati, ma anche l'approccio umano e spirituale e per gli incontri etnici che vi faremo fare, che cambieranno, un poco o tanto (a noi hanno cambiato la vita) il vostro modo di vedere. Queste sono le mie impressioni personali, il modo in cui vedo me stesso e la mia Agenzia. Forse mi sbaglio, ma non ho visto nei miei stimati Colleghi, un approccio simile. Li vedo (o almeno a me sembrano) più "staccati" dal cuore della Tunisia...  i vedo più come "esterni" che entrano in un territorio "altro", mentre io oramai quando parto non penso quasi più al concetto di "andare in Tunisia" ma di "tornare a (quasi) casa". Lo ripeto, mi sbaglierò, ma queste sono le mie sensazione del cuore.

Viaggi, non vacanze, alla scoperta di persone e luoghi. Quando organizzate per voi stessi o per i vostri amici dei viaggi, o quando delle Agenzie ve li propongono, sono certo che si mette l'accento sul DOVE andare: in effeti viaggiare è innanzitutto andare DA QUALCHE PARTE, "DOVE". Ma Tunisialternativa anche in questo caso rovescia la prospettiva: c'è una cosa più importante del dove (ossia del cosa vedrete) e secondo me è il CHI, CHI incontrerete e conoscerete. Questo non ve lo proporrà quasi nessuno.... per un motivo molto semplice: la maggior parte degli organizzatori non hanno una conoscenza personale delle... persone che incontreranno durante i loro viaggi. Noi in ogni viaggio cerchiamo di instaurare qualche nuova conoscenza e amicizia, e viaggiando con noi potete ora "sfruttare" questa nostra esperienza decennale per conoscere - come amici e non come estranei - alcune famiglie di beduini e pastori. L'incontro con l'altro, con il nostro prossimo, è la maggiore e più profonda esperienza che si può fare in un Viaggio. La bellezza dei luoghi è grande ma viene dopo. Ad ogni modo non preoccupatevi: vi porteremo anche nei luoghi più belli della Tunisia (e più belli NON significa più famosi... anzi, alcuni del luoghi più affascinanti sono del tutto sconosciuti alla maggior parte dei turisti). E con questo abbiamo spiegato anche il nostro "motto": viaggi, non vacanze, alla scoperta di persone e luoghi (come notate, l'ordine con cui i termini persone e luoghi sono elencati, non è casuale).

Varie esperienze, un solo "cuore": la Tunisia. PRO E CONTRO DI UNA SCELTA DIFFICILE CHE CI RENDE UNICI. E' raro che un tour operator chiami il proprio sito internet con un nome così "specifico". Di fatto questo ci "taglia fuori" da tutto il settore dei viaggi nordafricani o in altre zone del Continente nero. Ma dieci anni fa, quando abbiamo iniziato a viaggiare in Tunisia (e mi sono innamorato di questo Paese) abbiamo preso la decisione di diventare degli specialisti di questa zona, e con tanta dedizione e "gavetta", penso che ci siamo riusciti. Di solito gli Organizzatori puntano su un tipo di prodotto e lo "applicano" a varie destinazioni. Faccio uns esempio: PintoPallino Adventures organizza viaggi 4x4 in... elenco Paesi. Tizio&Caio Raids organizza viaggi in moto da enduro in... elenco Paesi. Sempronio RunningTeam organizza corse e trekking in... elenco Paesi. eccetera. Noi, tanto per cambiare (oramai ci conoscete) abbiamo rivoltato anche questa impostazione. Niente lista dei Paesi... ci concentriamo solo sul Sahara tunisino. Quello che "varia" è invece il "mezzo" con cui andiamo alla scoperta della Tunisia e del Sahara tunisino. Noi oramai da tempo organizziamo viaggi con VEICOLI 4X4, MOTO DA ENDURO (ognuno con la propria: grossi bicilindrici o agili monocilindrici), QUAD (ognuno col proprio), CORSE A PIEDI NEL DESERTO/ TREKKING o MTBikes. Ma qualunque sia il vostro mezzo, se il vostro fine è scoprire la Tunisia più vera, siete nel posto giusto!

NB: ancora una considerazione. Siamo coscienti (e lo ammettiamo senza problemi) che non si può saper fare tutto. Sappiamo quello che possiamo fare, e quello facciamo. Possiamo dire di avere una buona esperienza di Saharsa tunisino, ma ammettiamo che non siamo maratoneti o ultrarunners, nè siamo (beh, eravamo) mountainbikers. Abbiamo camminato tanto nella nostra vita, ma al momento non ci definiremmo dei trekkers. Siamo appassionati di 4x4 e di moto, ma non lasciamo che queste passioni poi diventino il fine ultimo dei nostri viaggi. Non vogliamo quindi insegnare niente a nessuno.... il Sahara insegna innanzitutto l'umiltà. Non insegnamo agli enduristi ad andare in modo, o ai corridori a correre, o agli esperti di archeologia la loro materia. Possiamo invece essere utili a tutte queste categorie, con la nostra conoscenza delle piste tunisine, dei cordoni di dune, delle città, delle usanze, di tanti amici che oramai conosciamo di persona... insomma dopo oltre 30 viaggi siamo mezzi tunisini. Per questo, collaborando con Clubs o Associazioni, o anche con Tour Operators specializzati in varie discipline, riusciamo a organizzare piccoli eventi ma molto speciali. Usualmente non "gestiamo" più di 16-20 persone: ma che si tratti di fuoristradisti o enduristi, o di trekkers / ultrarunners, di ciclisti, quaddisti o semplici turisti che desiderano viaggiare con noi, unendo la loro passione alle nostre conoscenze dei luogni e alle nostre piccole ma efficaci e collaudate capacità logistiche, otteniamo usualmente ottimi risultati!

Buon viaggio e a presto,

firma franz

dott. Francesco Meriani Merlo

fondatore di tunisialternativa

 

Di seguito, come conclusione, ci piace riportare il codice o canone (in arabo: al cànun) del prof. Marino Zecchini, amico ed insigne studioso della cultura del sahara tunisino...

il codice (al canun)

Il deserto
Il Sahara è un luogo assoluto in cui il trionfo della natura è totale, un luogo in cui la distanza tra l’”universo” e l’uomo è più vicina che altrove. Il Sahara è come un tempio, in cui è indispensabile raccogliere il proprio spirito per aprirlo a nuovi orizzonti. Il deserto è un luogo in cui molti uomini, viaggiatori, poeti e mistici hanno cercato l’ispirazione per la ricerca del senso della vita.....

Il Codice, al canun
by Prof. Marino Zecchini

Il deserto
Il Sahara è un luogo assoluto in cui il trionfo della natura è totale, un luogo in cui la distanza tra l’”universo” e l’uomo è più vicina che altrove. Il Sahara è come un tempio, in cui è indispensabile raccogliere il proprio spirito per aprirlo a nuovi orizzonti. Il deserto è un luogo in cui molti uomini, viaggiatori, poeti e mistici hanno cercato l’ispirazione per la ricerca del senso della vita.
Il viaggio
Il viaggio è una occasione per costruirsi come uomini migliori, per conoscere le cose del mondo, non solo per i bellissimi paesaggi e straordinari popoli che si incontrano ma, attraverso la scoperta, di culture altre, le quali sono indispensabili per conoscere meglio se stessi, per esplorare i propri deserti interiori.
La scuola
Il viaggio è una scuola di umanità dove si viene a contatto con popoli e culture lontane dalla propria, dove è possibile acquisire gli strumenti per capire e combattere la bestia del razzismo. Il razzismo è un sentimento insito in ogni uomo, è una forma primordiale di difesa latente in ogni essere umano stanziale. Sembra direttamente connesso con il dominio territoriale degli animali, condizione umana pre-evolutiva. Il razzismo è una reazione di paura dovuta all’ignoranza.
I percorsi
Il viaggiatore attraversa stati, nazioni e paesi, culture e religioni, la magia e le tradizioni popolari dei luoghi esplorati; e se pur affascinato, deve possibilmente rimanere saldo sui propri principi, la propria identità, la propria religione. Se invece è preso dalle vertigini delle fascinazioni di altre culture e religioni e se la sua preparazione lo consente può volontariamente perdersi su piste misteriose. Saranno allora solo i principi di un etica basata sulla lealtà, sulla generosità comportamentale, le marce forti che gli indicheranno il percorso giusto.
Maturità
Il viaggiatore deve diffondere le sue esperienze e conoscenze, deve contribuire alla diffusione del sapere, dell’ambiente e del popolo che ha incontrato nei suoi viaggi, senza luoghi comuni, senza distorcere la verità con il più grande rispetto, nella più assoluta obbiettività, senza toni di dispregio ma in enfasi di fratellanza. Ogni forma conflittuale può solo contrariare gli animi. Ogni senso di superiorità, anche il più piccolo, distorce la verità ed è segno di immaturità.
La natura
La natura è per il viaggiatore il tangibile reale dell’emanazione divina, la contemplazione delle sue manifestazioni, può essere una chiave che apre le porte del soprannaturale. In un seme apparentemente inattivo c’è l’architettura di tutto l’albero, il progetto di riproduzione perenne, le caratteristiche geniali, tutte inserite in un piccolo guscio. In un alba sahariana c’è il risveglio del mondo. In una gazzella il guizzo nervoso di uno sguardo in cui vi si legge la sua fragile eternità. La natura è la madre di tutti, onoriamola, non permettiamone la distruzione. Ognuno nelle sue capacità.
Gli animali
Il viaggiatore ama la natura, cerca nei suoi percorsi l’ipnosi, si commuove della fatica di un insetto notturno alla ricerca di una goccia di rugiada, resta stupefatto degli intricati disegni dello scarabeo creati dalle sue orme lasciate sulla sabbia. Ogni animale, anche il più insignificante, ha un DNA simile a quello dell’uomo, la differenza è minima, dal punto di vista divino forse è insignificante.
La corporazione
Considerare il nostro status di viaggiatori come momento e motore di sviluppo, sempre teso al miglioramento individuale, considerare la nostra libera compagine di viaggiatori come corporazione di fratellanza, di lealtà, di aiuto reciproco, di solidarietà con gli aderenti e con gli uomini di tutto il mondo, senza distinzione di cultura e di religione.
Etica comportamentale
E’ necessario per il viaggiatore, così come è inteso nella essenza di questo decalogo, la diffusione di un codice comportamentale di alta moralità e di attenzione sia verso vecchi e nuovi amici della compagine. La prima regola è la pulizia totale da ogni forma conflittuale anzi, lo sviluppo della solidarietà deve essere posto come base al sentimento che costituisce nell’animo di ogni viaggiatore quel senso di orgogliosa appartenenza ad una nobile nicchia di uomini e donne impegnati a capire profondamente le cose del mondo.
I riferimenti
Tutti possono essere viaggiatori, ognuno si porterà nei suoi viaggi la cultura, l’esperienza e la sensibilità che possiede. Tutti possono migliorarsi. Lo scopo di questo decalogo è di indicare la pista entro la quale sono state tracciate le balise, i riferimenti, per non smarrirsi in quei difficili percorsi in cui nessun satellitare ci può essere d’aiuto.

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Per gentile concessione dell'autore, programmasahara.it